L'oro uno fra i primi metalli usati dagli uomini e fin dalla preistoria aveva grande importanza nella creazione di monili e gioielli, venendo successivamente impiegato anche nella realizzazione di statue, arredi religiosi, soprammobili, come filato di enorme pregio per gli abiti regali ed in tanti altri oggetti forgiati dalle mani di maestri orafi.

Il metallo duttile e lucente pertanto da sempre legato all'arte orafa, della quale indiscusso e prezioso protagonista, sempre per insieme ad altri metalli con i quali si lega, dal momento che di per s l'oro talmente duttile da non poter essere lavorato.

Argento, nichel, rame, zinco e ferro sono alcuni degli elementi che si legano all'oro, dalla cui percentuale viene a dipendere il numero di carati e di conseguenza il valore di un oggetto.

In merito ricordiamo che l'oro pi puro corrisponde a 24 carati che scendono a 18 quando la percentuale d'oro presente al 75%, in lega con circa il 15% d'argento ed il 15% di rame a creare quello che tutti conosciamo come l'oro giallo.

Se in passato quello giallo era il pi richiesto, al giorno d'oggi va di gran modo l'oro bianco, frutto di una lega tra oro (in percentuale di circa il 75%) ed altri preziosi metalli come nichel, argento, zinco o palladio.

Quello rosso prevede la stessa percentuale d'oro di quello bianco combinato al rame (presente al 20,5%) e all'argento (4,5%), mentre in quello rosa la presenza dell'argento sale a circa il 6% e quella del rame scende di conseguenza.