Una quantità davvero sorprendente di argento utilizzato ogni anno è stato recuperato da un precedente utilizzo


La domanda industriale di argento supera ogni anno di gran lunga la produzione mineraria relativa allo stesso periodo di tempo: e questo deficit risultante tra offerta e domanda incentiva in qualche modo lo sviluppo di una importantissima industria secondaria, quella del recupero dell'argento.

Quando aumenta la richiesta di argento, e dic conseguenza ne aumenta il prezzo, si nota chiaramente un notevole innalzamento di approvvigionamento dai suoi rottami.

Quando nel 1980 il metallo salì fino a raggiungere la quota record di 50 dollari all'oncia, circa 1600 dollari al kg, moltissime persone si precipitatono ai forni per la raffinazione dell'argento, allo scopo di vendere vecchie monete, piatti, gioielli, servizi da tè e oggetti simili.

Oltre ai diversi procedimenti di recupero dai rottami, significative quantità di argento vengono estratte dai reagenti chimici usati per la fotografia.

Il metallo può persino essere recuperato come polvere dagli indumenti di lavoro usati dai gioiellieri e dagli operai dell'industria elettronica.

Complessivamente, il recupero fornisce un contributo davvero considerevole alla produzione mondiale d'argento; circa il 20% di quello che entra nel mercato ogni anno è già stato raffinato in precedenza almeno un'altra volta.