Ogni gemma racchiude in s un piccolo segreto e che ci mostra come avvenuta esattamente la sua formazione


Moltissime tra le gemme presenti in natura devono il loro splendore esterno ad una luce particolare, determinata da piccolissime inclusioni di materia estranea, oppure a microfessure o ancora ad irregolarità nella loro struttura cristallina.

Il famoso naturalista latino Plinio il Vecchio sosteneva che la vista interna di una gemma "esaltava la maestosità della Natura".

Secondo i gemmologi odierni invece lo spettacolo rivelato dall'esame microscopico regala un gran numero di informazioni, ovvero un'utilissima guida per l'interpretazione dei processi minerogenetici dai quali nascono le gemme.

Moltissimi diamanti cristallizzano dentro la crosta terrestre in seno al magma, in presenza di vapore o in soluzioni idrotermali.

Capita molto di  frequente che un cristallo in accrescimento includa parte delle sostanze circostanti, inglobando in tal modo un altro cristallo o una bolla di liquido o di gas, conservandola in questo modo per tantissimi anni.

Anche se un diamante resta puro, può comunque rivestirsi di strati di materiale cristallino di colore diverso; tensioni interne possono originarsi durante crescite rapide e provocare la rottura del cristallo, oppure cristalli separati possono crescere insieme formando un'unica massa.

Una volta che si è generata, una gemma resta vulnerabile rispetto ad altri processi che possono intaccarla in modo permanente: alcuni agenti chimici potrebbero corroderla, forze meccaniche potrebbero creparla, oppure, quando una gemma si raffredda dopo la sua creazione, può avvenire che atomi estranei distribuiti un pò ovunque nel cristallo si ricombinino tra loro per formare un altro composto interno al cristallo stesso.

Queste piccole manifestazioni della storia delle gemme possono essere di inestimabile valore per la ricerca gemmologica.

I microcristalli di minerali estranei, che si osservano inglobati negli smeraldi colombiani, variano in modo talmente particolare da un luogo rispetto ad un'altro che da questi è possibile risalire alla miniera dalla quale sono stati estratti.

Le inclusioni microscopiche ritrovate in alcuni cristalli di diamanti permettono ai geologi di lavorare su un dato molto importante e di cui non potrebbero disporre in altri modi: un minuscolo campione del materiale che si trovava allo stato fuso nelle irraggiungibili e remote viscere della terra.