Il processo di levigazione, o politura, mediante il quale le pietre preziose vengono lavorate e rinvigorite nella loro brillantezza.


Ci fu un epoca in cui i tagliatori indiani scoprirono che sfregando una pietra contro l'altra entrambe le superfici opache diventavano scintillanti.

Da quel momento in poi, le tecniche di lavorazione dei diamanti sono cambiate in maniera davvero marginale nel corso dei secoli.

I tagliatori indiani avevano trovato i principi fondamentali del mestiere: per la sua durezza, il diamante poteva essere levigato in modo tale da raggiungere uno splendore ineguagliabile; per la sua capacità di deviare, ovvero di rifrangere, la luce, poteva essere modellato in modo da irradiare notevole brillantezza.

Un maestro tagliatore moderno a volte analizza un diamante grezzo per giorni se non addirittura settimane, realizzando anche un modello in plastica o in piombo per trovare la grana nel cristallo, e decidere come eliminare o minimizzare le inclusioni, che altrimenti potrebbero incidere negativamente sulla brillantezza della gemma e di conseguenza sul suo valore.

Dopo essere stata forgiata, la gemma viene levigata grazie ad processo attraverso il quale se ne aumenta la luce, creando minute faccette o superfici, ognuna con angolatura ottimale rispetto a quelle adiacenti.

Nelle fasi di taglio e lucidatura, una pietra può perdere fino alla metà del suo peso e delle sue dimensioni.

Ma con la sua luminosa bellezza, un gioiello più piccolo perfettamente lavorato può nettamente superare in splendore uno molto più grande.